Stato delle evidenze 2026
Valutazione scientifica

Insufficienza ovarica e PRP intraovarico: cosa mostra l’evidenza nel 2026?

Aggiornamento: agosto 2026

Il plasma ricco di piastrine (PRP) intraovarico è studiato nelle donne con riserva ovarica ridotta e poor ovarian response. Alcuni studi mostrano segnali positivi, ma non è stato dimostrato in modo coerente un aumento del tasso di nati vivi. La procedura resta quindi sperimentale.

Questo articolo riassume le evidenze disponibili e non costituisce una raccomandazione terapeutica individuale.

POI, DOR e POR non sono la stessa cosa

Una distinzione precisa delle popolazioni è essenziale per interpretare la letteratura sul PRP. Molti studi più vecchi riuniscono condizioni diverse nonostante differenze di prognosi, caratteristiche di base ed endpoint.

Insufficienza ovarica prematura (POI)

Perdita o marcata riduzione dell’attività ovarica prima dei 40 anni. Sono tipici disturbi mestruali persistenti e FSH elevato.

Riserva ovarica ridotta (DOR)

Riduzione della riserva ovarica. Possono essere presenti AMH basso o AFC ridotta mentre ciclo e attività ovarica persistono.

Poor Ovarian Response (POR)

Risposta insufficiente alla stimolazione ovarica controllata, in genere nel contesto della FIV.

I risultati ottenuti in questi gruppi non possono essere trasferiti automaticamente da una popolazione all’altra.

Quanto è frequente l’insufficienza ovarica prematura?

Dati epidemiologici più recenti suggeriscono una prevalenza di circa il 3,5%. Studi più datati riportavano circa l’1%.

La POI non equivale necessariamente a una menopausa irreversibile. Nelle forme non chirurgiche può esserci attività ovarica intermittente; ovulazione spontanea e gravidanza sono rare ma non impossibili.

Perché il PRP viene studiato nell’ovaio?

Il PRP viene preparato da sangue autologo e contiene una maggiore concentrazione di piastrine. Dopo l’attivazione possono essere rilasciati fattori di crescita e proteine di segnalazione. Da qui deriva l’ipotesi che il PRP possa influenzare il microambiente ovarico, la vascolarizzazione o la funzione dei follicoli residui.

La plausibilità biologica non è una prova di efficacia clinica. Non è dimostrato che il PRP ricostruisca una riserva follicolare esaurita o inverta la qualità genetica ovocitaria legata all’età.

Non esiste ancora un protocollo unico di PRP ovarico

Gli studi differiscono per volume di sangue, anticoagulante, centrifugazione, concentrazione piastrinica, contenuto leucocitario, attivazione, volume iniettato e timing. I risultati di un protocollo non possono essere trasferiti automaticamente a un altro sistema PRP.

Dal sangue autologo all’uso ovarico sperimentale

Schema illustrativo – non è un protocollo universale standardizzato

1

1. Prelievo di sangue

Il sangue autologo viene raccolto come materiale di partenza.

2

2. Preparazione del PRP

Centrifugazione e lavorazione variano in modo marcato tra i protocolli.

3

3. Uso intraovarico

Gli studi analizzano puntura o iniezione nell’ovaio.

4

4. Valutazione clinica

Contano non solo i marker di laboratorio, ma anche gravidanza e nato vivo.

Panoramica rapida delle evidenze
Plausibilità biologica presente
Gli studi osservazionali appaiono spesso più positivi
Gli RCT non mostrano un quadro uniforme
Il beneficio sui nati vivi non è dimostrato

Cosa mostrano gli studi randomizzati?

StudioPopolazione / disegnoRisultato principale
Barrenetxea et al. 202460 donne con POR; studio randomizzato controllatoPiù ovociti maturi; nessun vantaggio per le blastocisti euploidi. In questo studio, il tasso di gravidanza clinica era più basso nel gruppo PRP rispetto al controllo (27% vs 60%); non vi era una differenza statisticamente significativa nelle gravidanze a termine.
PROVA / Herlihy et al. 202483 donne <38 anni con POR ripetutaNessun vantaggio significativo per ovociti maturi, blastocisti, blastocisti euploidi o impianto persistente.
Yahyaei et al. 2026200 donne con POR; randomizzatoAFC più alta e migliori tassi di maturazione/fertilizzazione con più gravidanze; tasso di nati vivi più alto ma non statisticamente significativo.
Barad et al., ESHRE 2026
Abstract congressuale / non ancora una pubblicazione completa peer-reviewed
PRP vs plasma povero di piastrineNessun vantaggio per qualità embrionale, risposta ovarica, marcatori ormonali o gravidanza. Abstract congressuale.
Maier-Eggersmann et al., ESHRE 2026
Abstract congressuale / non ancora una pubblicazione completa peer-reviewed
114 donne con bassa riserva ovarica; PRP vs soluzione fisiologicaNessun vantaggio significativo per numero di ovociti, AMH, FSH, AFC, gravidanza o nato vivo. Abstract congressuale.

Le evidenze randomizzate sono eterogenee. Alcuni studi mostrano segnali su specifici parametri, altri no. Un beneficio riproducibile sui nati vivi non è stato dimostrato.

Perché alcune meta-analisi appaiono più positive?

La revisione sistematica di Wang et al. del 2026 ha incluso 19 studi prospettici con 1.794 donne. Solo due erano studi randomizzati controllati; la maggior parte era costituita da coorti o studi prima-dopo.

Nelle analisi non controllate sono stati talvolta osservati AMH o AFC più elevati e più ovociti maturi dopo PRP. Senza un gruppo di controllo tali cambiamenti non possono essere attribuiti con certezza al PRP. Le analisi controllate non hanno mostrato un vantaggio coerente per gravidanza o nati vivi.

Cosa sappiamo specificamente del PRP nella POI confermata?

Le evidenze per POI confermata sono più deboli rispetto alla POR. Molti studi definiti POI includono anche donne con DOR, POR, perimenopausa o attività follicolare residua. I risultati non devono essere generalizzati alle pazienti con POI stabilita.

AMH e AFC non equivalgono a un nato vivo

Endpoint surrogati

  • AMH
  • FSH
  • AFC
  • Numero di ovociti recuperati

Endpoint clinicamente rilevanti

  • gravidanza clinica
  • gravidanza evolutiva
  • nato vivo

Cambiamenti di AMH, FSH o AFC possono essere scientificamente interessanti, ma non dimostrano automaticamente una maggiore probabilità di nato vivo.

Quali rischi comporta l’iniezione intraovarica di PRP?

Il PRP intraovarico è una procedura invasiva.

La procedura comporta puntura e iniezione nell’ovaio, spesso per via transvaginale sotto guida ecografica. I possibili rischi includono dolore, sanguinamento, infezione, lesione di strutture adiacenti e complicanze correlate a sedazione o anestesia.

Sono state pubblicate complicanze infettive gravi, inclusi ascessi ovarici o tubo-ovarici, dopo PRP intraovarico. I case report non definiscono la frequenza, ma mostrano che un prodotto autologo non rende automaticamente la procedura priva di rischi.

Cosa dicono le linee guida attuali sulla POI?

La linea guida internazionale basata sulle evidenze afferma che nessun intervento ha dimostrato in modo affidabile di ripristinare l’attività ovarica o i tassi di concepimento naturale nella POI. Il PRP intraovarico non è quindi una terapia standard consolidata per il ripristino della fertilità.

Cosa dovrebbe chiarire la ricerca futura?

Servono studi randomizzati più ampi e standardizzati, con gruppi ben definiti, caratterizzazione riproducibile del PRP ed endpoint clinicamente rilevanti. Devono essere documentati concentrazione piastrinica, contenuto leucocitario, attivazione, volume iniettato, timing e follow-up di sicurezza più lungo.

Come si è evoluta l’evidenza

2016
Primi report clinici sul PRP intraovarico.
2019–2023
Soprattutto serie di casi, coorti e studi prima-dopo – spesso positivi, ma metodologicamente limitati.
2024
Primi importanti studi randomizzati con risultati più contrastanti.
2025
Ulteriori revisioni e dati retrospettivi; maggiore attenzione alla distinzione tra POI, DOR e POR.
2026
RCT più ampio, nuovi dati randomizzati ESHRE e ulteriori segnalazioni di sicurezza.

Domande frequenti

Il PRP può ringiovanire le ovaie?

Non è stato dimostrato un vero ringiovanimento ovarico che ricostruisca la riserva follicolare o inverta la qualità genetica degli ovociti legata all’età.

Il PRP può aumentare l’AMH?

Alcuni studi non controllati riportano cambiamenti dell’AMH. Gli studi controllati sono incoerenti e l’AMH è un biomarcatore, non una prova diretta di maggiore probabilità di gravidanza.

Il PRP aumenta il tasso di gravidanza?

Gli studi randomizzati sono contrastanti. Non è stato dimostrato un vantaggio riproducibile, soprattutto per i nati vivi.

Il PRP intraovarico è una terapia standard per la POI?

No. Rimane sperimentale e non è stabilito dalle attuali linee guida come terapia standard per il ripristino della fertilità.

La procedura è non invasiva?

No. Comporta puntura e iniezione nell’ovaio.

Interpretazione scientifica

Il PRP intraovarico è un ambito di ricerca rilevante, biologicamente plausibile e con alcuni segnali positivi. Tuttavia, le evidenze randomizzate disponibili sono incoerenti. Manca ancora una prova robusta che aumenti in modo affidabile i nati vivi in POI, DOR o POR. Deve quindi essere descritto come procedura sperimentale, non come ringiovanimento ovarico dimostrato o ripristino provato della fertilità.

Fonti e letteratura

  1. ESHRE / ASRM / CRE-WHiRL / IMS – Evidence-based guideline: Premature Ovarian Insufficiency
  2. Barrenetxea et al. 2024 – Human Reproduction
  3. Herlihy et al. 2024 – PROVA randomized controlled trial
  4. Yahyaei et al. 2026 – Journal of Ovarian Research
  5. Wang et al. 2026 – Systematic Review and Meta-Analysis
  6. Barad et al. – ESHRE 2026 congress abstract
  7. Maier-Eggersmann et al. – ESHRE 2026 congress abstract
  8. Case report – bilateral ovarian abscesses / sepsis after ovarian PRP
  9. Kalinowska, Mobin & Babayev 2026 – Ascessi ovarici bilaterali dopo iniezione di PRP (F&S Reports)
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