Diritto & pratica · Germania

Chi può eseguire un trattamento PRP?

Medici, dentisti, Heilpraktiker, estetisti o personale sanitario dello studio: nel PRP non conta soltanto chi esegue l’iniezione. Prelievo di sangue, preparazione, applicazione e responsabilità professionale devono essere valutati separatamente.

Aggiornato: 15 agosto 2026Giurisdizione: Germania
Risposta breve: i medici abilitati possono in linea di principio eseguire il PRP se possiedono la competenza per la specifica procedura e rispettano gli altri requisiti. Per i dentisti esiste una specifica eccezione legislativa nell’ambito odontoiatrico. Gli Heilpraktiker non possono offrire autonomamente il PRP come trattamento con sangue autologo; neppure gli estetisti. Il personale qualificato dello studio può svolgere singole attività delegabili sotto responsabilità medica.

Verifica per categoria professionale

Selezionare una categoria: prelievo, preparazione e applicazione vengono valutati separatamente.

In linea di principio consentito

I medici abilitati possono eseguire PRP nel rispetto dei requisiti professionali e giuridici applicabili.

  • 01Prelievo di sangue§ 7 c. 2 TFG: da parte di un medico o di personale qualificato sotto responsabilità medica.
  • 02PreparazionePer la preparazione destinata al singolo paziente sotto responsabilità professionale personale e immediata si applica di regola il § 13 c. 2b AMG; l’attività deve essere notificata ai sensi del § 67 AMG.
  • 03ApplicazioneNon esiste una specifica “licenza PRP”. Sono determinanti competenza effettiva, indicazione, norme professionali, igiene e organizzazione sicura.

La risposta in breve

La sola qualifica professionale non risolve la questione. Per il PRP devono essere coerenti almeno quattro livelli: chi può prelevare il sangue, chi può preparare il prodotto autologo, chi può eseguire il trattamento invasivo concreto e chi assume la responsabilità professionale. Per questo affermazioni generiche come “solo i dermatologi possono fare PRP” o “a un Heilpraktiker basta un corso” non sono affidabili.

Categoria professionaleOfferta PRP autonoma?Valutazione
Medici abilitatiIn linea di principio sìCon adeguata competenza per la procedura concreta e nel rispetto degli ulteriori requisiti legali, professionali e organizzativi.
Dermatologi / ortopediciIn linea di principio sìIn quanto medici abilitati; la specializzazione è rilevante per la competenza ma non costituisce una licenza PRP propria.
DentistiSì, limitatamente all’odontoiatriaEccezione specifica del § 28 TFG per piccole quantità di sangue autologo destinate a trattamento odontoiatrico, alle condizioni previste.
HeilpraktikerIn pratica noIl prelievo è soggetto a riserva medica; si aggiungono requisiti di diritto farmaceutico per la produzione.
EstetistiNoNessuna autorizzazione autonoma per prelievo, preparazione e trattamento PRP invasivo.
Assistenti medici / personaleNo, solo delegatoSingole attività dipendenti dalla qualifica possono essere possibili sotto responsabilità medica.

Quattro livelli giuridici sono decisivi, non solo l’iniezione

01

Prelievo – TFG

Il § 7 c. 2 TFG è l’ostacolo centrale. In linea di principio una donazione può essere prelevata solo da un medico o da personale qualificato sotto responsabilità medica. Il § 28 TFG contiene una stretta eccezione per l’odontoiatria.

02

Preparazione – AMG

La trasformazione del sangue autologo in PRP è rilevante ai sensi del diritto dei medicinali. Il § 13 c. 2b AMG può rendere superflua un’autorizzazione alla produzione; il § 67 AMG prevede separatamente un obbligo di notifica.

03

Applicazione – diritto professionale

L’abilitazione medica o altra autorizzazione all’esercizio della medicina non risolve automaticamente ogni situazione PRP. Competenza effettiva, indicazione, informazione e diritto professionale restano decisivi.

04

Sistema & igiene

La marcatura CE di un sistema PRP non è un’autorizzazione al trattamento. Destinazione d’uso, istruzioni, igiene, documentazione e tracciabilità devono essere rispettate separatamente.

I medici possono eseguire PRP?

In linea di principio sì. Non esiste una specifica “licenza PRP” statale. L’abilitazione medica costituisce la base professionale, ma non sostituisce la competenza per la procedura concreta. Il medico deve padroneggiare indicazione, prelievo, preparazione, tecnica d’iniezione, informazione del paziente e gestione delle complicanze.

I limiti delle specialità non devono essere né sopravvalutati né ignorati. Il Bundesverfassungsgericht non ha vietato in generale l’attività medica privata fuori dalla specialità riconosciuta; ciò non equivale però a una generale autorizzazione per qualsiasi prestazione. Nel PRP contano la competenza dimostrabile per la procedura concreta e le norme professionali del Land applicabile.

Inquadramento giuridico

Pertanto “solo i dermatologi possono eseguire PRP sul cuoio capelluto” è tanto generico quanto “ogni medico abilitato può eseguire qualunque iniezione PRP”. La formulazione affidabile sta nel mezzo: l’abilitazione è la base, la competenza reale è il limite pratico.

I dentisti possono utilizzare PRP o PRF?

Sì, nell’ambito odontoiatrico e su una propria base legislativa. Il § 28 TFG esclude, a determinate condizioni, dal campo di applicazione del TFG il prelievo di una piccola quantità di sangue autologo per produrre prodotti destinati al trattamento odontoiatrico. Produzione e applicazione devono avvenire nello studio dentistico secondo lo standard riconosciuto della scienza e tecnica odontoiatrica.

Questo standard di riferimento è precisato dalla direttiva della Bundeszahnärztekammer, pubblicata d’intesa con il Paul-Ehrlich-Institut. Essa tratta espressamente prodotti di sangue autologo, inclusi PRP/PRGF e PRF, nonché prelievo, preparazione, applicazione, assicurazione qualità, documentazione e qualificazione.

§ 28 TFG

Importante: la legge non definisce la “piccola quantità” con un limite universale in millilitri. Non inventiamo quindi alcun volume. L’eccezione è inoltre legata a prodotti per il trattamento odontoiatrico e alla loro produzione e applicazione nello studio dentistico. Non conferisce un’autorizzazione generale per pelle, cuoio capelluto o altre aree extraodontoiatriche.

Gli Heilpraktiker possono eseguire PRP?

Come trattamento PRP autologo autonomo, in pratica no. Il punto decisivo è anzitutto il prelievo. Nel 2024 il Bayerischer Verwaltungsgerichtshof ha espressamente stabilito che la terapia PRP con plasma autologo è soggetta alla riserva medica del § 7 c. 2 TFG.

Un secondo ostacolo deriva dal diritto farmaceutico: le preparazioni di sangue umano per uso medicinale sono soggette a prescrizione. Per i medicinali soggetti a prescrizione, la produzione senza autorizzazione ai sensi del § 13 c. 2b AMG non si applica a persone che non siano medici o dentisti. Un’autorizzazione alla produzione ai sensi del § 13 c. 1 AMG sarebbe teoricamente un’altra via giuridica, ma non eliminerebbe la riserva medica del prelievo precedente.

Gli estetisti possono offrire PRP?

Non come trattamento PRP autonomo. Una formazione estetica, un corso PRP o un certificato del produttore non sostituiscono né la riserva medica per il prelievo né le necessarie autorizzazioni sanitarie e farmaceutiche.

Denominazioni come “Vampire Facial” o “PRP Facial” non cambiano la valutazione se il sangue viene effettivamente prelevato, preparato e poi applicato in modo invasivo. Conta il procedimento reale, non il nome commerciale.

Un assistente medico può prelevare il sangue per PRP?

In linea di principio il prelievo può essere delegato. Il § 7 c. 2 TFG consente il prelievo da parte di altro personale qualificato sotto responsabilità di un medico. Lo studio responsabile deve valutare l’idoneità concreta e garantire un’organizzazione adeguata.

Ciò non crea un’autorizzazione PRP autonoma. Per preparazione, indicazione, informazione e applicazione valgono requisiti ulteriori. Dalle regole generali di delega non si deve dedurre in modo automatico che ogni iniezione PRP possa essere trasferita a personale non medico.

Cosa dovrebbe verificare organizzativamente uno studio PRP

  • Verificare l’obbligo di notifica della produzione esente da autorizzazione ai sensi del § 67 AMG ed effettuare correttamente la notifica prima dell’inizio dell’attività.
  • Garantire la preparazione riferita al singolo paziente e definire chiaramente le responsabilità nel processo.
  • Documentare una procedura operativa standard per prelievo, preparazione/centrifugazione e applicazione.
  • Rispettare destinazione d’uso e istruzioni di ogni dispositivo medico; non confondere la marcatura CE con l’autorizzazione di una terapia.
  • Attuare i requisiti igienici per punture e iniezioni e, se necessario, standard ulteriori specifici per l’indicazione.
  • Organizzare in modo tracciabile informazione, consenso, documentazione dei lotti/materiali e tracciabilità.
  • Verificare qualificazione, gestione delle emergenze e copertura assicurativa professionale per l’applicazione concreta.

Cosa possono chiedere i pazienti prima di un trattamento PRP

  • Chi pone l’indicazione medica e chi assume la responsabilità complessiva?
  • Quale qualifica ed esperienza possiede la persona che esegue proprio questa applicazione?
  • Quale sistema PRP viene utilizzato ed è impiegato secondo la sua destinazione d’uso?
  • Come vengono organizzati dal punto di vista igienico prelievo, preparazione e iniezione?
  • Quali possibilità realistiche, limiti, alternative e rischi vengono spiegati per l’indicazione concreta?

Domande frequenti

Uno studio medico necessita sempre di un’autorizzazione alla produzione per il PRP?

Non necessariamente. Il § 13 c. 2b AMG può rendere superflua l’autorizzazione per una preparazione individuale del paziente sotto responsabilità professionale personale e immediata. L’obbligo di notifica del § 67 AMG è separato.

Solo dermatologi o ortopedici possono eseguire PRP?

No. Queste specialità non possiedono una licenza PRP esclusiva. Possono essere presi in considerazione anche altri medici abilitati se dominano la prestazione concreta e rispettano le norme professionali applicabili.

Un dentista può offrire PRP contro la caduta dei capelli?

Dall’abilitazione odontoiatrica e dall’eccezione del § 28 TFG non deriva un’autorizzazione generale per trattamenti del cuoio capelluto. L’eccezione riguarda prodotti destinati al trattamento odontoiatrico.

Un Heilpraktiker può offrire PRP dopo un corso?

Un corso non elimina la riserva medica per il prelievo. Nel 2024 la terapia PRP con plasma autologo è stata espressamente ricondotta a tale riserva dal Bayerischer VGH.

Un’autorizzazione alla produzione risolve il problema per un Heilpraktiker?

Non eliminerebbe la riserva medica che interviene a monte sul prelievo. Perciò, in pratica, non risolve un’offerta PRP autonoma.

Un estetista può offrire un “Vampire Facial” con PRP?

Non autonomamente se il sangue viene effettivamente prelevato, trasformato in PRP e applicato in modo invasivo. Il nome della prestazione non cambia la qualificazione giuridica del procedimento reale.

Un assistente medico può prelevare sangue per PRP?

Il § 7 c. 2 TFG consente il prelievo da parte di personale qualificato sotto responsabilità medica. Questo non trasforma l’intero trattamento in una prestazione autonoma dell’assistente.

Un kit PRP con marcatura CE è automaticamente autorizzato per ogni terapia PRP?

No. La marcatura CE riguarda la conformità del dispositivo alla sua destinazione d’uso. Autorizzazione professionale, indicazione concreta, diritto dei medicinali e claim pubblicitari vanno valutati separatamente.

Fonti primarie e organismi di riferimento

Questo articolo riflette lo stato giuridico e documentale applicabile in Germania al 15 agosto 2026. Offre un orientamento professionale generale e non sostituisce una consulenza legale per uno specifico studio, flusso di trattamento o sistema PRP. Le norme professionali dei Länder, i requisiti delle autorità e la documentazione del produttore possono prevedere ulteriori obblighi.

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